L’Asilo Infantile Suor Maria Antonietta Sorre di via Videmari è una delle più antiche istituzioni cernuschesi. La sua costituzione risale, infatti, al 1884 e come recita l’articolo 1 dello statuto dell’Ente, «trae origine da private sottoscrizioni e da elargizioni.» L’Asilo, «per iniziativa di un Comitato Promotore, composto dal­le rappresentanze delle più importanti famiglie cernuschesi dell’epoca (i Biraghi, i Tizzoni, i Visconti…) e dalla Parrocchia di Cernusco sul Naviglio, fu costituito in Ente Morale con Decreto Reale dato in Monza il 13/7/1886. Fin dalla sua origine l’Asilo potè sostentarsi ed espletare la propria attività educativa per il munifico intervento dell’istituto delle Suore Marcelline.» Seguendo il suo esempio – si legge sempre nel citato documento – numerose famiglie ed istituzioni cernuschesi hanno contribuito nel corso degli anni, con lasciti ed oblazioni, a sostenere l’attività dell’Opera Pia.»

Nel consi­glio d’amministrazione dell’Ente, ancora ad oggi, «a buon diritto», a tutela degli interessi originari dei promotori, sono presenti i  rappresentanti dell’Istituto Suore Marcelline, della famiglia Biraghi e della Parrocchia Santa Maria Assunta. Attualmente l’Asilo accoglie oltre duecento bambini, mentre una quarantina frequentano il Nido.

All’Asilo Suor Sorre guarda con particolare attenzione la nostra Fondazione, perché espressione storica concreta, consolidata ed apprezzata, del principio di sussidiarietà, a cui si ispira anche “Cernusco SMS”. È stata la prima, e sino agli anni ’60 del secolo scorso l’unica, scuola materna della città. Ha educato quindi generazioni di cernuschesi.

Le comunità intermedie sono promosse dall’articolo 2 della Costituzione in cui “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. Giorgio La Pira, preparando il testo della Carta, affermava che bisogna tutelare ‘i diritti originari e imprescrittibili della persona e delle comunità naturali nelle quali essa organicamente e progressivamente si integra e si perfeziona’. La scuola è una di queste.

La legge 62/2000 sulla parità scolastica ha istituito in Italia il sistema pubblico integrato fatto di scuole paritarie e di scuole statali. Una legge che attende ancora la sua piena attuazione, in particolare per quanto riguarda un’adeguata copertura finanziaria.

Le scuole paritarie, come l’Asilo Sorre, anche a causa della pandemia in corso, stanno vivendo un momento particolarmente difficile. Sono già 96 quelle che hanno dichiarato la chiusura e, in gran parte, si tratta di servizi per la fascia 0-6 anni, spesso collocati in territori dove non c’è la presenza di nidi e materne statali. Una doppia beffa per le comunità e un costo aggiuntivo per l’erario. Con la chiusura delle 96 scuole, infatti, sono 3.833 gli alunni a cui si dovrà trovare una collocazione negli istituti statali. A farne le spese saranno, come sempre i soggetti più deboli, a cui si rischia di togliere quello che è un diritto sancito dalla Costituzione: la libertà di scelta educativa.