Alcuni soggetti istituzionali insieme a realtà del Terzo Settore stanno pensando alla possibilità di aprire, anche a Cernusco sul Naviglio, un Emporio della Solidarietà. La nostra Fondazione ha dato la propria disponibilità per favorire la nascita di questa iniziativa, destinata a meglio strutturare alcuni interventi al momento fatti da singole associazioni.    

Gli Empori della Solidarietà, in Diocesi di Milano, sono promossi dalla Caritas Ambrosiana, che poi solitamente affida alla rete dei centri di ascolto presenti sul territorio il compito di individuare ed accompagnare i beneficiari. A Milano sono funzionanti quelli di Lambrate, Niguarda, e alla Barona, mentre altri empori sono operativi a Cesano Boscone (Milano), Varese, Garbagnate Milanese (Milano), Saronno (Varese), Molteno (Lecco).

Come funziona un Emporio? I prodotti disponibili, in parte, arrivano dalle donazioni delle eccedenze alimentari offerte dalla grande distribuzione, in parte, dagli acquisti diretti che l’organismo diocesano effettua grazie al sostegno e dalle raccolte fondi attivate presso i propri donatori. L’assortimento è vario e comprende dai generi alimentari ai prodotti per l’igiene personale e della casa. Il negozio è abitualmente attivo solo in alcuni giorni della settimana. 

Per poter fare la spesa all’Emporio, l’utente deve essere provvisto di un’apposita card, rilasciata da un Centro di ascolto Caritas, previo accertamento del suo stato di necessità.

Sulla card viene caricato un quantitativo di punti, assegnati in base al proprio Isee e alla particolare situazione familiare. Ad ogni prodotto, naturalmente, non è applicato un prezzo d’acquisto ma un valore numerico, così all’interno del budget mensile a disposizione gli utenti possono acquistare tutti i prodotti che desiderano in base alle proprie esigenze. In questo modo ognuno si gestisce liberamente e inoltre viene data l’opportunità di fare autonomamente la spesa ed è offerta anche la possibilità di vivere la quotidianità.

I volontari che si occupano dell’Emporio aiutano anche le persone a scegliere i prodotti migliori per loro. L’utente, avendo a disposizione un budget, è chiamato a gestirlo mensilmente e quindi a responsabilizzarsi, valutando con cura ciò che più serve per le proprie esigenze e quelle della famiglia.

«Purtroppo andiamo incontro a un autunno difficile a causa dell’arresto delle attività economiche durante il lockdown. Non sappiamo se a settembre ci sarà una ripresa e se sarà per tutti. In questo scenario d’incertezza, la solidarietà tra le persone è il capitale più importante che dobbiamo preservare e di cui dobbiamo avere cura» ha sottolineato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, parlando dell’esperienza degli empori. Attualmente gli Empori e le Botteghe della Solidarietà promossi dalla Cariats Ambrosiana sostengono 8.062 persone, il 35% in più rispetto al periodo precedente all’emergenza sanitaria: una percentuale che sale al 66%, considerando la sola città di Milano. Da quando è stata dichiarata l’emergenza sanitaria, dal mese di marzo a fine luglio, queste persone hanno ricevuto complessivamente 430 tonnellate di generi alimentari e beni di prima necessità, grazie all’impegno di 10 operatori sociali e 103 volontari.

Stiamo naturalmente seguendo con attenzione il cammino intrapreso verso la possibile nascita di un Emporio della Solidarietà anche a Cernusco, ma con un riflesso su tutta la Martesana. Non appena ci saranno novità vi aggiorneremo.