È stata inaugurata lo scorso Primo Maggio a Cassina de’ Pecchi. Il progetto PizzAut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici, è seguito da sempre con grande interesse dai Cernuschesi. In occasione dell’inaugurazione e nel giorno della Festa dei Lavoratori, i ragazzi di PizzAut hanno firmato il loro primo contratto di lavoro: «In questo momento così difficile per i lavoratori, per la ristorazione e per l’Italia, vuole essere un messaggio di speranza per tutti» ha dichiarato Nico Acampora fondatore di PizzAut e papà di Leo, bambino autistico. «Sin da quando Leo era piccolo abbiamo invitato a cena i suoi coetanei per una pizza – ha spiegato il papà – una scusa per socializzare. Mio figlio impastava acqua e farina insieme a me e mia moglie e allora ho pensato che se ci riusciva lui, avrebbero potuto farlo altri ragazzi autistici, facendolo diventare un lavoro. Così ho contattato alcune famiglie di ragazzi autistici adulti ed è iniziata l’avventura

La pizzeria era già pronta per l’inaugurazione nell’aprile del 2020, ma poi tutto è stato rinviato a causa della pandemia. In tutti questi mesi di attesa i ragazzi non si sono arresi, anzi hanno realizzato due food truck, con la collaborazione dei loro genitori e il supporto di diverse realtà tra cui Fondazione di Comunità Milano, per dare continuità alla formazione e al lavoro ed essere così pronti a ricoprire il proprio ruolo di pizzaioli, baristi e personale di sala.

PizzAut, i ragazzi firmano il contratto di lavoro il Primo Maggio

Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso

Gli ultimi tre anni sono stati davvero intensi per PizzAut. Prima della pandemia i promotori del progetto con i loro ragazzi hanno incontrato tantissime persone per sensibilizzarle sul tema dell’autismo e del diritto al lavoro. I ragazzi hanno sfornato le loro pizze per migliaia di persone e sono stati ospiti in trasmissioni televisive di grande ascolto.

Il progetto ha ricevuto attenzione non solo nel nostro Paese ma anche dall’estero (Stati Uniti d’America, Australia Francia). Adesso il fondatore si augura che quello appena inaugurato alle porte della nostra cittadina possa essere solo il primo di una lunga serie di ristoranti sociali attenti all’inclusione.

A PizzAut lavoreranno 10 ragazzi autistici tra i 18 e i 25 anni, alcuni come pizzaioli, altri come addetti alla sala. I protagonisti di questo bel progetto assicurano che la loro “pizza è buonissima, l’abbiamo fatta assaggiare in tutta Italia girando con il nostro food truck che ormai da mesi è parcheggiato fuori dal ristorante”. L’invito dunque è a provarla, ma soprattutto a sostenere questo interessante progetto sociale.

 

Info: www.pizzaut.itwww.facebook.com/pizzautwww.instagram.com/pizz_aut/

Ph Credits: Valentina Santoro